Horus Black: We Are Alone Tonight, il video di lancio in anteprima

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Un americano tutto italiano quello che sta nell’anima di Riccardo Sechi ovvero Horus Black. Genovese, giovanissimo con un nome d’arte visionario che poco si sposa con il genere che interpreta: siamo con tutte le scarpe nella musica soul americana anni ’50, da Elvis fino ai giorni nostri, in cui l’elettronica un poco contamina questo genere. Ma nella produzione di questo esordio assolutamente interessante, l’elettronica non cambia pelle e abitudini e il suo personaggio rispetta il cliché con una coerenza che fa impressione. Horus Black fa il suo esordio con questo disco dal titolo “Simply” e noi vi presentiamo in assoluta anteprima il primo video di lancio del singolo “We Are Alone Tonight”. Ovviamente non potevano mancare i tratti noir delle più celebri pellicole di maniera.

Ecco il primo estratto da questo disco. Un album smaccatamente anni ’60, tra scenari gangstar e qualcosa di moderno che non guasta mai. Com’è nato il video di “We are alone tonight”?

L’idea per il video di “We Are Alone Tonight” nasce in fase di registrazione della canzone e dall’interpretazione aggressiva di questa. L’aggressività traspare anche dalle riprese, che si ispirano al film “Le Iene”, da un’idea del produttore Mauro Isetti.

Un brano che incita alla donna di scuotersi come racconterai nelle note di copertina. Ma nel video sembri volerla tenere a te con la forza… qual è la chiave di lettura?

La chiave di lettura è racchiusa nell’ultissima scena del video, in cui si scopre che tutto ciò che si è visto fino a quel momento altro non era che un sogno. La situazione rimanda agli studi sui sogni e sull’inconscio di Freud ed è da questa base che è da intendersi il video; una sorta di atto mancato a causa della sublimazione che è neccessaria per vivere in società.

E poi sono interessanti le orchestrazioni. Si torna proprio in un territorio soul black come accadeva un tempo…

Si, le orchestrazioni sono senza dubbio uno dei fattori di maggiore forza del disco e derivano da un lavoro molto accurato per ottenere il risultato migliore.

E per chiudere: certamente l’immaginario è ELVIS e tutto quel mondo li attorno. Ma dall’Italia hai rubato qualcosa?

Per quanto riguarda “We are alone tonight” devo ammettere che di italiano c’è ben poco.

In alcune canzoni posso trasparire maggiori elementi della musica della nostra penisola, penso per esempio a “Lonely melody” in cui la melodia struggente può rimandare all’opera lirica.

 

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