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Anthony: Walking On Tomorrow, il disco d’esordio brano per brano

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Esordio per il cantautore, arrangiatore… ma sopra ogni cosa, chitarrista Anthony, milanese che dalla scena italiana ha sempre rapito quanto il rock internazionale avesse seminato nelle nostre abitudini. Una lunga carriera che dalle cover e dalle tante migrazioni in formazioni rock, approda al bisogno di personalità ed espressione autentica. Tutto questo oggi significa il disco “Walking On Tomorrow”, un titolo emblematico che disegna un leitmotiv decisamente individuale. Ed è la chitarra elettrica il vero protagonista traghettandoci improvvisamente in quegli anni ’90 dove l’America e l’Inghilterra decretavano le regole del gioco a suon di Aerosmith, Bon Jovi, Nickelback e tutta l’allegra famiglia grazie alla quale ancora ricordiamo l’amore e il romanticismo tra le pieghe ferrose dei grandissimi soli di chitarra. E, seguendo questi confini, Anthony ci regala un disco che culla le nostalgie e resuscita un rock d’autore che la tra e i computer di oggi stanno seppellendo di polvere. Onore al merito.

Anthony, “Walking On Tomorrow” brano per brano

Sweet Hell

Il brano racconta di un dolce inferno che nasce con innocenza e buoni propositi, ma che poi finisce con il divorarti lentamente e quando ti accorgi che sei in gabbia è troppo tardi.

I Want A Lie

Le persone vivono per aiutare il prossimo, per far solo del bene e, questo mondo è giusto in quanto privo di corrotti. Non esiste razzismo, gli uomini sono tutti uguali e la felicità regna sovrana su questo pianeta. Questa è la bugia che vorrei.

The Old Witch

La paura rapportata a figure mitologiche tanto fantastiche quanto reali è quanto di più comune possa esistere. Seppur diverse nei modi di vivere, nella cultura, negli usi e costumi, il mondo è connesso nel proprio intimo da una grande costante, la paura. Sia essa derivante da una quotidianità troppo ardua o fantasmi che tornano a farci visita, per non parlare della morte, la paura svolge in noi un ruolo chiave nelle nostre scelte e spesso è cosi radicata in noi da bloccarci davanti a un pericolo imminente.

Run Oh My Baby

Testo dedicato alla mia visione dell’universo femminile. Qualsiasi uomo che si rispetti ama il corteggiare una donna. L’idea di questa canzone è ispirata alla mia fase adolescenziale in cui iniziavo a mettere da parte il pallone e a dedicarmi con più attenzione alle ragazze.

Get Off

Il perbenismo, la politica dannosa e impari, alcuni ranghi della società corrotti e quella parte del mondo che giudica chi è diverso da loro sono state la fonte di ispirazione per questo brano. Ho (come in tutto il disco) rapportato questi aspetti “malati” della società alla mia interpretazione e alla mia esperienza.

Another Way

Questo testo è tra i più rabbiosi di Walking On Tomorrow. Nasce dalla voglia di trovare la forza per cambiare la propria vita, cercando di non farsi condizionare da chi è più forte di noi, da chi ci controlla, ma soprattutto è un messaggio di coraggio lanciato a me stesso per convincermi che c’è sempre il modo per migliorarsi e superare le avversità. A volte ne va solo cercato un altro, per quanto possa essere difficile, c’è per chiunque un modo migliore di affrontare la vita e i suoi problemi, basta trovare quello che fa per noi.

Your Eyes

Brano strumentale in cui regnano atmosfere dark. Come in “The Old Witch” tratto il tema della paura ma affrontato senza un testo. La paura, il crescendo della tensione, il fiato spezzato. Un mio omaggio ai film “Horror” in cui regna l’atmosfera più della narrazione.

My Light Found In The Rain

A volte basta chiudere gli occhi per vivere un’altra realtà, diversa da quella che conosciamo, più intima e intensa di quanto chi ci sta accanto sospetti. Può sembrare ingannevole e forse un po’ lo è, ma del tutto umano e autentico nella nostra imperfezione. Il tema dell’amore è senz’altro ricco e pieno di sfaccettature e in “Walking On Tomorrow”, “My light found in the rain” è l’unico brano che parla di amore nel senso più puro del termine.

Night After Night

Le donne sono sempre state per me una grande fonte di ispirazione. Hanno un potere enorme e le considero decisamente più forti di noi uomini. Ho conosciuto molte donne determinate ma anche molte insicure e anche in esse ho sempre percepito una grande forza interiore. Ho pensato piu’ di una volta a quanto noi uomini abbiamo bisogno di loro e a quante cose facciamo in funzione al loro universo che ci affascina e sorprende sempre. Questo testo parla di passione, quella primordiale.

American Dream

Il titolo del brano parla da solo. Io amo gli Stati Uniti d’ America. Amo gli artisti che la storia americana ci ha consegnato, amo Hollywood, amo le loro città e soprattutto ringrazio questo Paese perché ha insegnato a suonare al mondo intero il Blues e il Rock n’ Roll. Le piu’ grandi Rock band della storia sono nate negli Stati Uniti e Inghilterra. Il sogno americano è un ideale che mi porto dentro da sempre. “American Dream” è l’ultimo pezzo scritto in Walking On Tomorrow e la particolarità è che è stato scritto e registrato in soli due giorni. Mancava nel disco un pezzo che parlasse di questo e che fosse un Rock N’ Roll anni 50 e non avrei potuto considerare il mio disco completo senza un tema così importante per me.

Scathing Time

Scathing Time è un pezzo che tratta il tema della battaglia contro un grande mostro invisibile che vince per sfinimento e ci riporta in un mondo psichedelico in cui non ricordiamo più quale fosse la motivazione che ci ha spinto a iniziare la guerra. Ci lascia storditi, i suoi colpi sono violenti e precisi e anche se combatteremo per sempre, alla fine di noi resterà solo la nostra arma accanto al nulla. Un nemico forte, invincibile, come il Dio Serse Re dei persiani e noi come i 300 valorosi spartani, capaci di combattere e percepire la paura negli occhi del nostro nemico, ma esso è troppo forte e alla fine ne usciamo sconfitti.

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