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  • Diodato: Che Vita Meravigliosa

    Carosello Records / none

    Data di uscita: 14-02-2020

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Chi sia Diodato non è (più) un mistero per nessuno. Dopo la settantesima edizione di Sanremo, che lo ha visto trionfare con il brano “Fai Rumore”, la sua voce e la sua scrittura sono entrate nel cuore di (quasi) tutti.

Ma Antonio Diodato (questo il suo nome completo) è molto di più di quello che si è visto sul palco dell’Ariston. È un artista che di gavetta ne ha fatta tanta (risale al 2007 il suo primo EP autoprodotto). È un’anima pura. È un talento vero, di quelli ormai rari, che sa raccontare la vita, l’amore, le gioie, i dolori. E lo sa fare con una raffinatezza ed una delicatezza unica. Come dimostra il suo quarto album “Che Vita Meravigliosa”, pubblicato il 14 febbraio, che, come si evince dal titolo, parla della vita a 360°. Partendo dalla title track, divenuta celebre per essere stata la colonna sonora del film di Ferzan Özpetek “La Dea Fortuna”, un vero e proprio inno alla vita, che per quanto “dolorosa” resta sempre meravigliosa, “seducente e miracolosa”. Fino ad arrivare al brano vincitore di Sanremo, “Fai Rumore”, che parla di quanto nei rapporti di coppia spesso il silenzio sia deleterio.

L’amore è uno dei temi ricorrenti. Soprattutto quello finito, ma non del tutto archiviato. Torna in “Non Ti Amo Più”, che parla di quanto a volte la routine possa spezzare i rapporti ma, allo stesso tempo, possa tenerne uniti i cocci, perché la paura di ferire l’altro e di ricominciare tutto daccapo può essere superiore alla consapevolezza che ciò che è rotto potrebbe non aggiustarsi mai più. In “Ciao, Ci Vediamo”, che parla della presa di coscienza che arriva quando ci si rende conto che una storia è ormai insostenibile e che i problemi di coppia sono insormontabili. In “Quello Che Mi Manca Di Te”, che racconta quello che resta quando una storia volge al termine.

Ma non è l’unico argomento affrontato. Il brano “Il commerciante”, è un elogio alla normalità e alla passione per il proprio lavoro, che al giorno d’oggi appartiene a pochi. “Solo” è una canzone dedicata a chi ha fatto della solitudine, per scelta oppure per forza di cose, il suo stile di vita: il prezzo da pagare per la libertà è il senso di vuoto. “E Allora Faccio Così” parla di rinascita dopo un periodo buio. “Alveari” narra di quanto ogni giorno siamo talmente presi da mille cose, da dimenticarci cosa conta davvero e di quanto talvolta le cadute possano servirci proprio a svegliarci e ricordarci “di nuovo dell’essenziale invisibile”.

Insomma, “Che Vita Meravigliosa” aiuta a comprendere meglio Diodato, la sua visione della vita. Ma, per quanto possa sembrare paradossale, aiuta a comprendere anche meglio noi stessi e la nostra visione della vita. Ascoltare per credere.

 

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