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Epilogo emozionale per l’infedele tournée di Colapesce, report live e scaletta

Venerdì 5 ottobre i Magazzini Generali di Milano hanno fatto da cornice all’ultimo live di Colapesce e della sua Infedele Orchestra. Se c’è qualcosa che un cantante fa con sentito rammarico, è proprio quella di dover estinguere un tour. Colapesce ha cercato di non rendere questa ultima data un doloroso farewell, ma ha bensì organizzato una festa, invitando amici ed ospiti che l’hanno accompagnato durante l’esibizione; la quale, chi c’è stato sicuramente ne converrà, ha lasciato un bellissimo ricordo nella memoria musicale di chi ha avuto la fortuna di assistervi.

Adele Nigro, alias Any Other, viene designata per l’apertura del concerto e per un po’ siamo contenti di goderci in anteprima qualche nuova traccia del recentissimo “Two Geography”. La Nigro, già compagna del siracusano per l’intero tour (voce, sax, chitarra), dopo una breve ma intensa performance acustica, ci saluta e ci introduce a quella che si prospettava essere una serata straordinaria. Le luci si spengono dando adito a trepidanti mormorii. Una litania esoterica comincia a suonare mentre la band avanza sul palco capitanata da Lorenzo Urciullo, che indossa una testa di pesce spada fendendo l’aria fumosa: si comincia con “Pantalica”. Ed è subito Coup de foudre. Le luci ritornano e rivelano un inusuale impatto scenografico: il cantautore e i suoi accoliti, con tanto di vesti nere e collarini ecclesiastici. Divise esegetiche e al tempo stesso antitesi che si riflettono nel nome-ossimoro dell’album “Infedele”. Pubblicato il 27 ottobre 2017 da mamma 42records, questo bel progetto di 8 tracce, vanta la produzione di Iosonouncane e di Mario Conte (presente anche al programming), le cui giustificatissime influenze si riversano nel sound elaborato di questa terza raccolta. “Infedele” è un album melico, decisamente inverecondo, intriso di riferimenti siculi, che rivelano la devozione dal cantante per l’amata Sicilia, musa placenta, osannata nelle canzoni deliziosamente missate. A mediare tra le parole e il cantante c’è sempre l’amore: perduto, ritrovato, sospeso, efficace.

Ti attraverso” ritocca sul carico emotivo del pubblico, che canta le strofe con trasporto, per arrivare ad una spirituale “Vasco da Gama” e alla struggente “Sospesi”. A volte si tocca il tema politico e si redarguisce a colpi di beat con l’avveduta “Maometto a Milano” e alla ricerca di un’espiazione attraverso i ritornelli di “Maledetti italiani”. Non sono mancati brani intramontabili come “Reale” e “Restiamo in casa”, appartenenti ai primi lavori. Solenni e commoventi le versioni acustiche dei singoli “Oasi”, “Bogotà” e “La distruzione di un amore” in un vis à vis del siracusano e della sua sola chitarra. E’ con “Totale” che si dà il via ai featuring: Francesco di Bella raggiunge il secondo microfono per accompagnare la band e prestandosi anche ad un fuori scaletta come “Accireme”. L’artista è stato poi affiancato da Roy Paci, infallibile tromba per una straordinaria “Egomostro” e dalla baustelliana Rachele Bastreghi, rimpiazzando solennemente Meg per il duetto di “Satellite” e prestandosi nella rivisitazione del brano di Battiato, “Segnali di vita”. L’ultimo a salire on stage è Andrea Appino, assieme al quale Lorenzo ha ripescato tra i repertori senza tempo della musica italiana per intonare la “Canzone dell’amore perduto”. Ci sono abbracci, sorrisi, salti di gioia. E’ una vera e propria festa. La gioia del performing implode quando il palco viene invaso dagli artisti, tutti muniti di strumento musicale, per cantare, in un clima di assoluta libertà, “S’illumina”.

Un emozionatissimo Colapesce ha saputo regalarci un live di elevatissima portata, senza disattendere le aspettative e costruendo le basi per quelle future, riconfermandosi come personalità poliedrica, davvero unico nel suo genere, esente da qualsiasi genere di ammenda ma solo degno di encomi. Assistere a questo genere di eventi rassicura e dona la certezza che è ancora possibile rieducare l’orecchio e il cuore. Ciò significa che la musica di qualità non è morta e artisti di questo calibro, fortunatamente, sono ancora attivi nel ormai troppo vasto panorama musicale italiano.

Insomma Colapesce non è solo una cariatide per la Sicilia, ma per l’Italia intera. Per questo, caro Lorenzo, ti rimarremo fedeli in eterno.

 

Scaletta:

1. Pantalica

2. Ti attraverso

3. Vasco Da Gama

4. Totale (feat. Francesco Di Bella)

5. Accireme (feat. Francesco Di Bella)

6. Reale

7. Egomostro (feat. Roy Paci)

8. Maometto a Milano (feat. Roy Paci)

9. Segnali di Vita (feat. Rachele Bastreghi)

10. Satellite (feat. Rachele Bastreghi)

11. Compleanno

12. Sospesi

13. La distruzione di un amore (feat. Roy Paci)

14. La canzone dell’amore perduto (feat. Roy Paci & Andrea Appino)

15. Il fuoco in una stanza (feat. Andrea Appino)

16. Restiamo in casa

17. Maledetti italiani

18. S’illumina (feat. Roy Paci, Francesco di Bella, Rachele Bastreghi & Andrea Appino)

19. Oasi

20. Bogotà

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