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Frah Quintale: il report live della seconda serata a Milano

Si era detto già mesi fa che il 2018 sarebbe stato l’anno di Frah Quintale, al secolo Francesco Servidei. In un’epoca musicale dove la concorrenza non perdona, il rapper di Brescia non sbaglia un colpo. Del resto, i numeri parlano chiaro: oltre 70 date in tutta Italia tra il 2017 e quest’anno. È arrivato come un tornado a Milano con una doppietta (3 e 4 dicembre) e ha spazzato via due sold out. L’Alcatraz è una delle location migliori di cui vanta la città meneghina, uno spazio grande ma non troppo, abbastanza da mantenere una certa intimità. Frah Quintale si fa attendere una decina di minuti per poi finalmente salire sul palco sulle note di “8 Miliardi di Persone”, uno dei figli di “Regardez Moi”. Così come a seguire “Branchie”.
Ieri sera è stato bellissimo, ma stasera sarà stupefacente”, introduce così il prossimo pezzo. Una serata piena di sorprese e di ospiti, il primo Carl Brave che accompagna Frah Quintale con “Chapeau”. Si alternano brani dell’ultimo disco “Lungolinea” (uscito lo scorso 29) e a quelli del disco precedente che dà appunto nome al tour. Pezzi che godono già di un certo successo e che sono entrati nella nostra quotidianità “Dovremmo scendere a comprar le sigarette/O anche ordinare qualcosa da mangiare” (“Si Ah”). Canta l’amore, le delusioni, e tutto ciò che di umano ci accomuna e che vien fuori in brani come “Hai Visto Mai”, “Cratere”. A premiarlo è sicuramente la sua genuità, il modo di porsi al pubblico come “uno del gruppo”. Come se quel palco non fosse soltanto suo ma un po’ di tutti.

Una delle canzoni migliori di Frah Quintale è “Missili”, resa speciale dalla voce di Giorgio Poi, e indovinate un po’ chi sale sul palco? Dopo il secondo ospite torniamo al nuovo album con “64 Bars”. Inutile sottolineare che il pubblico dell’Alcatraz ha intonato tutte le canzoni dal primo all’ultimo istante. Come dicevamo prima, stiamo vivendo un momento della musica che accoglie a braccia aperte una nuova scena rap/indie, ed è veramente difficile (anche se sembra facile) farsi spazio tra la folla e tentare di diversificarsi più possibile o più che altro restare sulla “cresta dell’onda”. Credo che questo sia il suo caso. Dico “credo” perché, a mio modo di vedere, Frah Quintale è riuscito a crearsi un suo pubblico e non il “pubblico del momento” che va ai concerti solo perché “quello è figo” o è “quello che passa il convento”. C’è da aspettarselo da uno che è amico di gente di rilievo nel campo come Bassi Maestro e Fritz da Cat (ve la butto lì). Dopo questa breve pausa di riflessione (ma ripeto, è semplicemente un mio personale modo di vedere)  torniamo alla parte finale della serata e a pezzi come “Bimba Mia”, “Gli Occhi” (Outro con Sciroppo di Sfera ebbasta). A quanto pare un’ora e mezza di concerto non basta, così ci prepariamo a una full immersion di Encore dove ascoltiamo “2004”, “Gravità”, “Nei Treni La Notte”, e ancora “Si Ah” e “Cratere”.

NB: Frah Quintale ci vuole talmente bene che ha regalato (agli accreditati) dei free drink a mò di tesserino. Forse la cosa più originale che ho visto nell’ultimo anno.

Qui le prossime date

06-12-2018, Napoli – Casa della Musica
08-12-2018, Catania – MA
09-12-2018, Catania – MA
14-12-2018, Padova – Hall
20-12-2018, Torino – Hiroshima Mon Amour
21-12-2018, Torino – Hiroshima Mon Amour

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