Home > Interviste > Gero, Musica contro le mafie: “Fiammetta Borsellino coraggiosa e straordinaria” [INTERVISTA]

Gero, Musica contro le mafie: “Fiammetta Borsellino coraggiosa e straordinaria” [INTERVISTA]

Correlati

Un giorno questa terrà diventerà bellissima“, forse è questa la frase che, più di ogni altra, rimbomba nella testa dei siciliani ogni qual volta si parla del giudice Paolo Borsellino, assassinato dalla mafia il 19 luglio del 1992.

Da quel maledettissimo giorno tante cose sono cambiate, altre meno. Lo sa bene Fiammetta Borsellino, la figlia del magistrato, rimasta per tantissimi anni in silenzio e soltanto da poco tempo mediaticamente esposta per denunciare i depistaggi e i tanti, troppi, punti oscuri della strage di Via D’Amelio. Proprio sulla figura di Fiammetta si basa “Svuoto il bicchiere“, brano scritto dal musicista di Mussomeli Gero Riggio, vincitore della nona edizione del concorso “Musica contro le mafie”.

Abbiamo intervistato il cantautore siciliano, in questo momento impegnato nella lavorazione del suo disco e nell’organizzazione del tour, riconoscimento ricevuto tramite un premio denaro di 15.000 in occasione della vittoria del concorso.

Ciao Gero. Complimenti per la tua vittoria. La protagonista di “Svuoto il bicchiere” è la straordinaria Fiammetta Borsellino, donna che è rimasta in silenzio per tantissimi anni fino a regalare un momento davvero toccante in occasione della trasmissione di Fabio Fazio “Falcone e Borsellino”, andata in onda per il venticinquesimo anniversario della strage di Capaci. Quanto ha influito, se ovviamente ha influito, quel discorso per la stesura del brano?

Grazie per i complimenti. Fiammetta è una donna coraggiosa e straordinaria. Mi è bastata una breve chiacchierata con lei subito dopo aver saputo della vittoria del Premio “Musica Contro Le Mafie” per averne conferma. È stata dolcissima e davvero carinissima a chiamarmi. Io sono orgoglioso di avere scritto questa canzone e seguo con interesse le vicende che riguardano la “battaglia personale” di Fiammetta e della sua famiglia. Nella canzone parlo di un episodio di vita vissuta e, grazie a un’intervista, sono rimasto colpito da questa piccola storia quotidiana. Da quel momento ho voluto fortemente scrivere una canzone che parlasse di qualcosa di importante. A quanto pare ci sono riuscito e sono felicissimo di questi bellissimi traguardi.

Un passaggio del pezzo mi ha colpito molto: “Quando con Giovanni tu cercavi solo la verità”. A quella verità si è aggiunta anche la ricerca di un’altra verità, quella che sta cercando di scoprire proprio Fiammetta riguardante i depistaggi e i mandanti della strage di Via D’Amelio. Io sono siciliano come te, siamo praticamente coetanei. Hai ricordi di quel giorno anche se eri ovviamente molto piccolo? E soprattutto, a che età hai cominciato a ripensarci da adulto?

Ogni parola del brano è un puzzle che si compone all’ascolto. Hai centrato benissimo a cosa volevo riferirmi. Troppi lati oscuri nella storia post-mortem, ma desidero non entrarne nel merito perché di questo già chi di dovere se ne sta occupando. Preferisco scrivere canzoni e cercare di trasmettere i miei messaggi positivi e di speranza. Purtroppo non ho nessun ricordo della Strage di Via D’Amelio perché avevo appena cinque anni. Ma ho chiesto sempre ai miei genitori di raccontarmi le emozioni vissute in quel momento. Senza dubbio la pagina più triste di sempre.

Il brano, nonostante la tematica forte, è moderno sia nei testi che nel sound. Quali sono state le tue influenze in fase di composizione? Ti sei ispirato a qualche artista in particolare?

Quando l’ho scritto non avevo nessuna idea di arrangiamento perché tutti i miei brani nascono alla chitarra. Poi ho fatto ascoltare il brano al mio produttore artistico, Leo, e insieme abbiamo tracciato la strada che più ci soddisfaceva. La cosa bella è che il pezzo non ha subìto alcuna modifica. Così è nato, così è cresciuto. Capita raramente. Le influenze sono “filo trap”. Non vorrei abusare troppo di questa parola ma ci siamo divertiti ad utilizzare una ritmica vicina al mondo giovanile attuale, senza però uso di auto-tune o robe simili. Doveva trasparire la mia voce senza filtri, come un grido ben preciso.

Hai avuto la possibilità di vincere 15.000 per un Tour Promozionale. Quali saranno i tuoi prossimi appuntamenti?

Si, ho vinto questa bella opportunità di far conoscere la mia musica in posti lontani da casa. Credo sia il sogno di chi come me vuole farsi spazio attraverso le proprie canzoni. Inoltre mi piace anche ricordare che oltre a quel premio ho vinto anche la menzione speciale da parte della Polizia di Stato attraverso la rivista “Polizia Moderna” che ha visto nel mio brano una tematica molto vicina al loro gusto. Per il momento ci sono degli impegni in fase di definizione. Organizzeremo il tutto in concomitanza all’uscita del mio EP.

Inoltre ti sei esibito a Casa Sanremo durante i giorni del Festival. La Kermesse è assolutamente una vetrina di grande prestigio. Cosa ci puoi dire di quest’esperienza?

È stata un’esperienza indimenticabile. Chi fa musica deve necessariamente passare da Sanremo e da tutto quello che è il suo contesto. Suonare in quei posti, davanti a tanti addetti ai lavori, artisti, giornalisti è sensazionale. Ci siamo divertiti molto con la mia band e abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con tanti altri bravi artisti. Speriamo che “Casa Sanremo” sia di passaggio per altre mille esperienze esaltanti.

Come sarà il prossimo album? Dacci qualche anticipazione! Sbirciando una tua intervista a Sanremo ho notato che non hai ancora rivelato il titolo. Lo vuoi dire a noi?

Ho in mano un album davvero incredibile. Dentro ci sono tante cose importanti, vere, senza filtri, sincere e soprattutto è ricco di colori, sfumature. Ho cercato diversità in ogni brano facendo in modo che ogni cosa fosse un anello di una catena resistente. Non vedo l’ora di farlo ascoltare. Ci lavoriamo incessantemente, definiamo alcune cose e usciamo. Il Titolo? Beh, quello arriva per ultimo, al momento non c’è. Ci sono solo canzoni, buone canzoni che spero mi portino fortuna come successo per “Svuoto il Bicchiere”.

Scroll To Top