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Liberi di essere… semplicemente i Linea 77: in concerto all’Alcatraz | Report live

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Un ritorno sulle scene niente male. Il 6 novembre 2019, un giorno marcato da mesi sul calendario dai fan dei Linea 77. La band torinese festeggia all’Alcatraz di Milano registrando il sold out. Il live inizia alle 21,30 in punto e non facciamo in tempo ad entrare che veniamo immersi nella folla pogante, proprio come i vecchi tempi. Sono passati tanti anni, ma la loro musica difficilmente finirà nel dimenticatoio. Quello di ieri sera, infatti, è stato un vero e proprio evento, una sorta di grande rimpatriata tra amici. C’è chi di strada ne ha fatta parecchia, arrivando in treno o in aereo da ogni parte d’Italia, pur di non perderselo. Dentro l’Alcatraz si respira la giusta adrenalina, grinta, passione, energia, e il locale a momenti esplode per le forti emozioni.
I nostri divi, i sergenti di Ak77 sono super carichi e suonano per la prima volta live l’ultimo disco “Server Sirena” uscito lo scorso 11 ottobre. Lo fanno in compagnia degli amici con cui lo hanno realizzato. Ad accoglierli un pubblico misto, dai giovanissimi alle mamme e papà con figli. Un album che altro non è che la giusta consacrazione di questi 25 anni di carriera, e finalmente possiamo confermare dal vivo che la scelta dei compagni d’avventura è stata più che azzeccata. Anche perché alla loro festa ci sono quasi tutti, eccetto Salmo e Caparezza assenti per motivi personali. L’ospite migliore della serata (almeno per me) è il produttore del disco, Sir Bob Cornelius Rifo (aka The Bloody Beetrots) che esordisce sulle note strong di “Warp”. In scaletta un alternarsi dei più pezzi remoti e doverosissimi come “Inno all’odio”, “Il Veleno”, “Fantasma”, “Il mostro” a quelli nuovi eseguiti step by step con i rispettivi ospiti. Jack The Smoker sale sul palco sulle note di “Senzalternativa”, per “Prision” arriva Axos, Ensi con “Sangue Nero”, Hell Raton con “Play and Rewind” (assente Caparezza), Samuel con “Cielo Piombo”, Dj Slait con “AK 77” (assente Salmo). Si chiude in bellezza con la storica e travolgente “666 (Diabolus in musica)” cantata insieme ai concittadini Subsonica. La festa è finita, possiamo andare in pace… Non dimenticate le preghiere prima di andare a dormire: 7 Padre Nostro, 7 Ave Maria. Viva i Linea77! Viva la musica che ci fa divertire veramente e che ci fa sentire liberi di essere tutto quello che vogliamo.

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