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Pacifico presenta il nuovo album “Bastasse il Cielo” a Milano

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Il 4 marzo presso Anteo Palazzo del Cinema a Milano Pacifico ha incontrato la stampa in occasione della pubblicazione del suo nuovo disco, Bastasse il Cielo, in uscita domani, 8 marzo, per Ponderosa Music Records.
La conferenza inizia con la proiezione del video che introduce il nuovo disco, in arrivo dopo quasi 7 anni dal silenzio discografico del cantautore milanese. Prima di partire con le domande abbiamo la possibilità di vedere i video dei due singoli, Sarà come abbracciarsi e Molecole, entrambi diretti da Tania Feghali.
È la prima vera e propria conferenza di Luigi “Gino” De Crescenzo (perché è quello il nome all’anagrafe di Pacifico) che in quei oltre sei anni dall’uscita di Una voce non basta si è trasferito a Parigi ed è diventato padre.
Passiamo alle domande della stampa.
Sulla scelta di vivere a ParigiIn realtà è una scelta dettata da un difetto di personalità. Perché sono andato a Parigi per seguire una donna, la mia compagna Cristina.
Sul nuovo disco e la sua costruzioneBastasse il cielo è un lavoro corale, Alberto Fabris, ha assemblato un gruppo, composto da una dozzina dei musicisti sparpagliati in tutto il mondo (tra quali Mike Mainieri, Redi Hasa, Cochemea Gastelum). Poi il tutto e stato registrato tra Parigi, New York, India, Turchia e tanti altri posti… La scrittura mi viene facile ma tutto il resto della struttura meno ma mi sono fidato sin dall’inizio di Alberto.
Sui cambiamenti sulla scena musicale italiana e il margine che esiste per chi scrive “normale” – Sono attratto come ascoltatore delle novità, anche distanti da me ma io sono quello, uno che scrive in un quaderno con una penna, scrivere è un bel esercizio per capire chi siamo davvero.
Come cambiato il suo approccio verso la scrittura in questi 7 anni? Ho cercato di essere più concreto e di aumentare la musica che c’è intorno ai miei testi. Io stesso oggi mi sento più a fuoco.
Quale è la differenza nell’approccio nel scrivere per sé stessi e per gli altri? Cerco sempre di adattare i brani alla storia, alla personalità dell’artista. È come se fosse un ritratto e invece le canzoni che scrivi per sé stesso sono autoritratti. Ho avuto la possibilità di lavorare con delle grandi voci, come quella di Bocelli, Celentano o di Gianna Nannini, per degli artisti così bisogna scrivere un altro tipo di testi, usare le parole più grandi perché altrimenti quelle voci non hanno spazio. C’è anche la differenza nel scrivere per uomo e per donna perché le canzoni hanno il loro sesso.
Sul mood del discoÈ un disco notturno che si potrebbe illustrare con un video fatto con un drone che gira sopra la città di notte, si vedono le macchine che passano, i ragazzi che tornano a casa tardi e tu hai tanto spazio per pensare…

L’incontro si è concluso con la proiezione, in anteprima, del video per il nuovo singolo, Semplicemente.
Domani 8 marzo, parte Bastasse il Cielo Tour che vedrà come tappe Piove di Sacco (Padova), Bologna, Torino, Firenze, Milano, Bari e Roma.

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