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Ricette dal Cinema: scones e tè con Alice Nel Paese della Meraviglie

Sai nel mio mondo…
Le bestiole
anche lor vivrebbero in casette
ben vestite in guanti e con scarpette.
Nel mio mondo ideal
ogni fiore, se io fossi un po’ di malumore,
per distrarmi passerebbe l’ore
chiacchierando. Nel mio mondo ideal
gli uccellini
sempre allegri, affabili e carini
canterebber l’arie di Puccini.
In quel mio mondo ideal
se un ruscello odi mormorar
potrai capir di cosa vuol parlar.
Che bellezza se sapessi che
quel mondo delle meraviglie c’è…
Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice in Wonderland) è un film d’animazione prodotto nel 1951 dalla Walt Disney Production, basato sui libri di Lewis Carroll  Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (1865) e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò (1871) e diretto da Clyde Geronimi, Hamilton Luske e Wilfred Jackson.
Seduta su di un albero non distante dalla riva di un fiume tranquillo, Alice ascolta annoiata la sorella che le legge un libro di storia su Guglielmo I d’Inghilterra: ben presto si distrae parlando con il gattino Oreste e descrivendogli coi versi sopra citati come sarebbe il suo Mondo delle Meraviglie. Vedendo un Coniglio in panciotto correre guardando un orologio da taschino ripetendosi “è tardi, è tardi”, Alice inizia un inseguimento fino alla tana che la farà precipitare in un mondo fantastico e privo di ogni senso logico. Qui incontrerà moltissimi personaggi curiosi e differenti: una serratura parlante la farà entrare nel Paese delle Meraviglie; i due gemelli PincoPanco e PancoPinco le racconteranno la storia delle Ostrichette Curiose; i fiori le canteranno una meravigliosa canzone per poi allontanarla in malo modo; col Brucaliffo avrà un’intensissima conversazione che la spingerà a riflettere su sé stessa; il Cappellaio Matto e il Leprotto Bisestile la faranno esasperare per la loro eccessiva maleducazione e lo Stregatto la metterà nei guai con la Regina di Cuori.
Come nella vita reale, ogni personaggio vive la propria quotidianità e situazione, per questo motivo il film può sembrare composto da una serie di episodi non apparentemente concatenati tra loro ma che nella realtà permettono la crescita e l’autoaffermazione consapevole della coscienza di quella bambina che sta affannosamente cercando il Bianconiglio spinta dalla sola curiosità.
Le avventure che Alice affronta nel suo Paese delle Meraviglie sono un percorso ad ostacoli che tutti noi dobbiamo superare: Alice viene scambiata per una domestica, un mostro, un fiore, un serpente e quando il Brucaliffo le chiede “cosa esser tu?” lei risponde, con un candore toccante,
Beh, non so più neanche io, Signore. Mi sono trasformata tante volte oggi che se riesce lei a capirci…
 
Qui niente è come sembra e l’apparenza inganna: all’iniziale curiosità ed eccitazione per le novità di questo paese fantastico si sostituisce lo scoraggiamento del non comprenderne le regole e del non sapere come uscirne, ma una volta in più la fantasia consente di pensare a soluzioni alternative e vincenti.
[Alice] Volevo sapere che strada devo prendere
[Stregatto] Beh, tutto dipende da dove vuoi andare
[Alice] oh veramente importa poco purché io riesca…
[Stregatto] Allora importa poco che strada prendi
Il rapporto col cibo è molto forte sia nei libri che nei film: nei testi scritti Alice incontra continuamente personaggi che bevono o mangiano, e i giochi di parole sono spesso incentrati sul mangiare o l’essere mangiati. Il cibo è strettamente legato a quello che si è o ciò che si vorrebbe essere: in questo film animato vediamo Alice bere e mangiare per rimpicciolire o ingrandire, imparando che qualsiasi cosa ingerita avrebbe avuto come risultato la metamorfosi del suo corpo; il Tricheco non aspetta che il Carpentiere finisca di preparare salsa e pane e si mangia le Ostrichette rivelando il suo profondo egoismo; il Cappellaio Matto inzuppa nel tè un piattino di ceramica e se lo mangia come sintomo di completa pazzia mentre il Leprotto Bisestile continua a riempire tazzine bevendone solo un po’ saltellando da un posto all’altro di quella tavolata, apparentemente sprovvista di cibo, segno della sua incostanza.
Ma il cibo è anche il mezzo per risolvere le situazioni (o tentarci): con un cucchiaino di marmellata sul naso viene calmato il Topino; l’orologio del Bianconiglio viene “aggiustato” con zucchero, burro, marmellata, tè e limone; il fungo del Brucaliffo aiuterà Alice a sfuggire da una situazione molto pericolosa..
Per le nostre Ricette dal Cinema prendiamo spunto dalla tavolata del Cappellaio Matto arricchendola con un piatto dolce e uno salato: Scones ai Frutti Rossi e Tramezzino Gastronomico. Li accompagneremo con tè Darjeeling, nero dall’aroma intenso e fruttato che ricorda l’uva moscato, le castagne, le mandorle, e con tè Oolong, a metà tra il verde e il nero che a seconda del grado di ossidazione può avere note più floreali o più fruttate e tostate.
Ricette dal Cinema - Merenda
Scones ai frutti rossi
Ingredienti:
100 g di frutti rossi essiccati
250 g di farina
50 g di burro
50 g di latte (oppure tè darjeeling)
2 cucchiai di zucchero di canna
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di bicarbonato
Iniziamo mettendo a bagno la frutta in acqua tiepida per circa 30 minuti, nel frattempo preriscaldiamo il forno a 200° e facciamo ammorbidire il burro a temperatura ambiente.
In una ciotola uniamo la farina, lo zucchero, il bicarbonato, il sale, il burro e il latte mescolando il tutto. Aggiungiamo i frutti rossi e amalgamiamo molto delicatamente. A questo punto stendiamo l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e realizziamo i dischetti con una formina rotonda o un piccolo bicchiere. Poniamo gli scones su una teglia rivestista di carta forno e inforniamo nel forno preriscaldato in modalità statica per 15-20 minuti: a cottura ultimata la superficie dei dolcetti dovrà essere dorata.
Tramezzino gastronomico
Ingredienti:
250 g pane bianco da tramezzino (sono 5 fette nella confezione più lunga)
150 g mascarpone
2-3- coste bianche di sedano
1 cipolla gialla piccolina
200 g funghi champignon
3-4 fette di formaggio tipo Erdammer
150 g prosciutto cotto
qualche foglia di insalata, già pulita
Dopo aver taglito finemente cipolla e sedano cuociamoli in un padellino con un paio di cucchiai di mascarpone per pochi minuti.
Puliamo i funghi e tagliamoli a fettine sottili (se scegliete di utilizzare i funghi in scatola, abbiate cura di togliere il più possibile dell’olio di conservazione sciacquandoli e asciugandoli bene), cuciniamoli in un altro padellino con un pizzico di sale e un paio di cucchiai di mascarpone.
Mentre lasciamo raffreddare le creme iniziamo imburrando con il mascarpone le fette di pane: tre fette da entrambi i lati, le ultime due solo da un lato (queste saranno le estremità del nostro tramezzino).
Ora componiamo il nostro tramezzino: inizieremo con il farcire una delle fette imburrate solo da un lato per poi procedere con le tre fette imburrate da entrambi i lati e concludere con la seconda fetta imburrata solo da un lato. Prepariamo il primo strato
con prosciutto cotto e insalata, un secondo strato solo di formaggio, un terzo strato con la salsa ai funghi e il quarto strato con la salsa di sedano e cipolla.
Riponiamolo in frigorifero per una ventina di minuti avvolto in pellicola trasparente, dopodiché procediamo tagliando la nostra mattonella in cinque tramezzini rettangolari che a loro volta divideremo a metà ottenendo così dieci tramezzini della dimensione giusta per il nostro Afternoon Tea Party.
bon appetit - merenda
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