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  • Richard Russell: Everything Is Recorded

    XL Recordings / Self

    Data di uscita: 16-02-2018

    Loudvision:
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Dopo un precedente tentativo di autoproduzione avvenuto nel maggio del 2017 con un EP, Mr Russell è riuscito finalmente a dare vita ad un lavoro completo che vedrà ufficialmente la luce dei negozi e degli e-store il prossimo 16 febbraio, dal titolo “Everything Is Recorded”. Se avete mai sentito parlare dell’etichetta XL Recordings, probabilmente è stato grazie a nomi di spicco della musica internazionale del calibro di Jack White (ex White Stripes), Adele, Thom Yorke (Radiohead), M.I.A. o Damon Albarn (Blur, Gorillaz). Ma sicuramente, in pochi conoscono quell’eclettico personaggio che si “nasconde” dietro a una delle più influenti recording labels indipendenti, fondata nel 1989 insieme ai soci Tim Palmer e Nick Halkes, ovvero il già citato Richard Russell. Caratteristica peculiare di questo produttore dalle mille risorse è una certa forma di spiritualità, che inevitabilmente è sempre riuscito a connetterlo alle giuste vibrazioni della tipologia di musica da lui più apprezzata fra tutte: la dance music.

Registrato presso il “The Copper House” di West London, il disco si presenta da un punto di vista puramente tecnico come un prodotto sapientemente studiato secondo il target di riferimento della “libertà espressiva”, basato essenzialmente sulla predilezione per la dub, con evidenti sfumature jazz e soul. 12 tracce che, a un orecchio inesperto, potranno sicuramente risultare poco interessanti e coinvolgenti, anche se si prendono in considerazioni alcuni dei nomi che hanno collaborato in brani come “Close But Not Quite”, Mountains Of Gold” o “Bloodshoot Red Eyes”: Sapha, Peter Gabriel, Wiki, Owen Pallett a altri ancora.  “Everythin Is Recorded” sostanzialmente non fornisce alcuna novità di rilievo nel mercato già saturo della dance music, per cui finirà con l’essere apprezzato (per chi ci riuscirà, ovviamente) esclusivamente per la “voglia di mettersi in gioco” del suo autore.

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