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  • The Zen Circus: L’ultima Casa Accogliente

    Polydor / universal

    Data di uscita: 13-11-2020

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Un nome, una garanzia. I The Zen Circus vanno considerati per quello che sono. Una delle più grandi band dell’intera scena alternative italiana. A due anni di distanza da Il fuoco in una stanza (2018), esce venerdì 13 novembre,  L’Ultima casa accogliente, l’atteso album di inediti che sigilla una carriera lunga vent’anni.
Con 10 dischi, un EP, una raccolta, un’infinità di concerti e un romanzo anti biografico all’attivo, sempre più in equilibrio tra penombra e mainstream, i The Zen Circus danno vita ad un universo costellato di nove brani anticipati dal primo estratto, il singolo “Appesi alla Luna”, che ha visto la partecipazione di Andrea Pachetti Francesco Motta, seguito da “Catrame”.
“Più suonato che pensato, più bene di conforto che prodotto, questo disco è musicalmente il più libero che abbiamo mai fatto.”
In L’ Ultima casa accogliente attitudini rock, folk e punk flirtano con un pop più contemporaneo e lo fanno sul filo dell’alta tensione.

Il nostro corpo è l’ultima casa accogliente, l’unica navicella spaziale in grado di farci viaggiare attraverso
l’universo dell’esistente. Un corpo trasparente, visibile e vulnerabile che celebriamo con nove canzoni fatte di
testa, cuore e polmoni. Case che possono essere sia rifugi che prigioni, circondate da tante altre e tutte
diverse, a formare questa enorme metropoli chiamata umanità – raccontano gli Zen.

Parole che affondano nel corpo, canzoni figlie di certi periodi della vita. Nove tracce che descrivono quel bisogno primordiale dell’ essere umano di ritornare nel proprio posto segreto, dove sentirsi libero di spogliarsi dalle sovrastrutture, di disconnettersi e ricominciare. “Salvami dai mostri, dal mondo, salvami da quello che voglio, il male profondo…” Come in Non, riflesso di un’anima inquieta e vulnerabile, senza difese in cerca di qualcosa o di qualcuno che la salvi perché, dopotutto, nessuno si salva da solo, e gli Zen sono questo, sangue, cuore, polmoni e carne.
Nei loro testi si vivono storie di ragazze perdute, di santi e puttane, di anime randagie perse in un vortice dalla quale non vogliono o non possono uscire. Come in Bestia Rara, canzone ispirata da La storia di Filomena e Antonio, documentario girato nella Milano degli anni ’70 dove  si connettevano eroina e sentimenti. Bestia rara, come la stessa Filomena si definiva perché considerata una puttana per i modi con cui comunicava.
Senza dubbio, il pezzo più femminile dell’album perché il corpo di una donna è un mondo a sé.
Di strada ne hanno fatta, Appino alla voce, Ufo al basso, Karim Qqru alla batteria, e gli amici  Francesco “Il Maestro” Pellegrini e Fabrizio “Il Geometra” Pagni, dai tempi dell’immaginario degli esordi dei Pixies, Talking Heads e Violent Femmes . L’ Ultima casa accogliente mostra oggi il lato meno conosciuto della band quello più sensibile, a tratti romantico, senza mai tradire le radici Zen . Un bel disco, intimo e allo stesso tempo aperto alle orecchie di chi lo ascolta. Una preziosa testimonianza.

TRACKLIST:
01_ Catrame
02_ Appesi alla Luna
03_ Come se provassi amore
04_ Non
05_ Bestia rara
06_ Ciao sono io
07_ Cattivo
08_ 2050
09_ L’ultima casa accogliente

Pro

Contro

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