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Toy Story 4, alla scoperta della nuova avventura con il produttore Jonas Rivera

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Il finale dello splendido “Toy Story 3” sembrava quasi un congedo. In realtà era solo un invito a andare avanti, senza dimenticare. Qualcosa che capita a tutti, arrivati ad un certo punto della vita. Lo ha capito Andy, nel lasciare andare Woody verso nuove avventure, regalandolo alla piccola Bonnie. Perché un giocattolo senza bambini con cui giocare smette di essere un giocattolo.

Toy Story 4”, che arriverà nei cinema italiani il 26 giugno 2019, sembra proprio parlarci di questo. Ce lo ha raccontato il produttore Jonas Rivera, che ha lavorato anche a “Up” e “Inside Out”, in un incontro in cui ci ha mostrato 20 minuti del film in anteprima.

«Quando abbiamo iniziato a pensare al progetto, ci siamo imposti di andare avanti con la saga solo con una reale motivazione, solo se ci fosse stata un’altra storia da raccontare» ci ha detto Rivera. «Abbiamo deciso di concentrarci maggiormente sul personaggio di Woody, di continuare a raccontare la sua storia, al di là dei suoi anni con Andy. Abbiamo così cominciato a riflettere su un personaggio che ha sempre fatto la cosa giusta, ma forse non si è mai realizzato fino in fondo».

Secondo le parole del produttore, “Toy Story 4” sarà quindi un’avventura di Woody, ancora una volta interpretato da Tom Hanks, in cui il personaggio acquisterà maggior complessità. Woody, l’eroe la cui priorità è sempre stata stata prendersi cura del suo bambino, che si trattasse di Andy o di Bonnie (a volte a discapito della sua stessa felicità?).

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Woody, Buzz, Jessie e Forky in una scena del teaser trailer

Nel film si troverà a dover aiutare lo spaesato Forky, progetto scolastico di Bonnie trasformato in un giocattolo a partire da una posata trovata nel cestino dei rifiuti. Al momento, «il giocattolo più importante per Bonnie», secondo Woody. Per proteggerlo, si troverà a fare un’inaspettata deviazione durante un viaggio di famiglia, che lo porterà a ritrovare la sua amica scomparsa da tempo, Bo Peep, nei pressi di un negozio di antiquariato.

Nel film troveremo una Bo Peep, a cui in originale presta la voce Annie Potts, profondamente cambiata, trasformata in una vera e propria guerriera dalla porcellana indurita dagli anni passati «on the road». Una sorta di “Furiosa”, se mi passate l’onnipresente paragone con con “Mad Max”.

«Siamo stati davvero fortunati a avere con noi il gruppo di giovani donne responsabili dello sviluppo di Bo» racconta Rivera. «Si facevano chiamare Team Bo e, quando si trattava di lavorare sul personaggio, praticamente cacciavano tutti noi ragazzi dalla stanza. Tutto quello che riguarda Bo, come si muove, cosa dice, come si veste, è merito loro. Non volevano che rispondesse a nessun stereotipo e hanno creato un personaggio forte e unico».

Forky rappresenta sicuramente l’altra novità di “Toy Story 4”. Doppiato da Tony Hale, potrebbe sembrare di primo acchito un mero il comic relif del film, ma in realtà, già da quello che abbiamo potuto vedere, potrebbe nascondere una complessità inaspettata.

Rimanda sicuramente a una dimensione più arcaica del gioco, in opposizione alla modernità dei giochi digitali. Il suo continuare, tuttavia, a ripetere “Sono spazzatura” e cercare in tutti i modi di tornare da dove è venuto potrebbe risultare problematico. In qualche modo, il personaggio di Forky porta con sé tutta una serie di fondamentali questioni sull’identità che non sappiamo ancora se e come verranno affrontate nel film.

«Si tratta del primo gioco fatto a mano della saga» spiega il produttore «Quando abbiamo iniziato a sviluppare il personaggio di Forky, abbiamo pensato all’idea più primitiva possibile in grado di sviluppare un valore».

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Bunny, Ducky e Buzz in una scena del film

Nel corso dell’incontro Jonas Rivera ci presentato anche gli altre nuove entrate nel mondo di “Toy Story”, come la bambola vintage Gabby Gabby, interpretata da Christina Hendricks, protagonista delle sequenze più cupe e spiccatamente horror (tanto da citare direttamente “Shining”). O come i pupazzi Bunny e Ducky, interpretati rispettivamente da Jordan Peele e Keegan-Michael Key, che portano nelle loro scene il piglio travolgente dei comedian. C’è poi il Duke Caboom interpretato da Keanu Reeves, stunt man giocattolo spaccone, con le pose e battute da commedia d’azione. Da questi 20 minuti visti in anteprima, “Toy Story 4” sembra davvero un film in grado di giocare con i generi in modo convincente, senza sottovalutare il pubblico più giovane.

«Le scene che vi abbiamo mostrato oggi hanno toni molti noir e cupi, ma in realtà c’è anche molto umorismo» ci dice Rivera. «Io ho tre figli e sono loro il mio riferimento. Reagiscono a quello che gli mostro e questo mi fanno capire cosa possa funzionare e cosa no. I bambini capiscono molto meglio degli adulti, il nostro è un pubblico molto intelligente. Nelle scene mostrate oggi ci sono riferimenti a “Viale del Tramonto” e “Shining ed è chiaro che un bambino non possa riconoscerli, ma capirà sicuramente che tipo di situazione racconta la scena. Si tratta di un film su più livelli».

Dobbiamo ammettere che l’incontro ha dissipato alcune perplessità sul ritorno dei nostri giocattoli preferiti dopo il finale perfetto di “Toy Story 3”. Vedremo il 26 giugno se le aspettative saranno soddisfatte. Per ora, vi possiamo solo dire che la primissima sequenza di “Toy Story 4” è veramente in grado di toccare i cuori di tutti coloro che sono cresciuti con questi amici.

Sotto, i due teaser poster del film con protagonisti Woody e Bo Beep.

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