Home > Report Live > Ultima data dell’Evergreen Tour di Calcutta al Locus Festival

Ultima data dell’Evergreen Tour di Calcutta al Locus Festival

Correlati

Il Locus Festival, anno domini 2019, è giunto alla sua quindicesima edizione ed ha organizzato anche quest’anno un riuscitissimo melting pot di eventi e concerti di musica italiana ed internazionale che non ha nulla da invidiare a tanti altri festival italiani. Ospiti di queste date estive artisti del calibro di Ms. Laurynn Hill, Fkj, Four Tet, Lee Fields, Mahmood, Calcutta, Mecna, Colle der Formento, Margherita Vicario, Giorgio Poi e tanti altri. Noi eravamo in Valle d’Itria la sera del 10 agosto per l’esibizione live del cantante di Latina, Calcutta, nome d’arte di Edoardo D’Erme, opening act Giorgio Poi e Margherita Vicario. In tantissimi erano accordi sin dalle prime ore del pomeriggio per assistere all’ultimo live dell’Evergreen Tour 2019.

Alle 20.15 la prima a salire sul palco è Margherita Vicario, cantante e attrice di Roma, nonché figlia d’arte e fenomeno INRI, che ha saputo scaldare i primi accorsi con la sua musica che brilla di originalità creativa e che molti ormai definiscono come baroque pop. Una voce chiara, carezzevole, netta, che gioca a far l’acrobata tra canzoni impegnate, animate, mimate, divertenti, distinte nella loro positiva verbosità. Alle 21 è il turno di Giorgio Poi, impegnato già da mesi nella promozione del suo “Smog tour 2019”. Il cantante di Novara è salito sul palco con chitarra in spalla, seguito dalla sua coloratissima band, per cantare con quel suo modo inconfondibile, canzoni del primo album “Fa niente”, alternate a quelle recenti di “Smog”, ricevendo calorosi risconti da parte del pubblico. Dopo una breve pausa che è riuscita solo ad infervorare di più la folla, il campo sportivo comunale di Locorotondo, era pronto ad accogliere l’artista headliner della serata. Calcutta, si sa, è uno dei cantanti più influenti e amati della scena del nuovo pop italiano. Sicuramente colui che più è riuscito in assoluto a riflettere lo stacco generazionale impiegando i propri testi a favore del collettivo e dell’individuale designandosi icona di una generazione. Presentatosi con una mano ingessata, una maglia della nazionale e il suo immancabile berretto, Edoardo ha regalato al Locus Festival una nuova tacca sul libretto dei successi. Il live è stato emozionante, trascinante, nonostante qualche critica da parte dell’artista per l’assetto tecnico, ma nonostante questo la gente non ha mai smesso di accompagnarlo nei cori a squarciagola. Assistere ad un live di Calcutta dissipa ogni dubbio riguardante il perché di tanto successo. Programmaticamente empatico, viscerale, visuale: parole in cui non si può far a meno di ritrovarsi, a tutte le età; adeguato a tutti i luoghi anche nel suo essere erretico; nel suo complesso, Calcutta è paradossalmente e ideologicamente un rappresentante del nostro amore per essere a disagio da una vita. In senso ironicamente positivo, chiaro…

SCALETTA:

  1. Briciole
  2. Kiwi
  3. Orgasmo
  4. Cane
  5. Se non torni (Miguel Bosé cover)
  6. Milano
  7. Limonata
  8. Paracetamolo
  9. Rai
  10. Amarena
  11. Dal verme
  12. Nuda
  13. Cosa mi manchi a fare
  14. Oroscopo
  15. Sorriso
  16. Arbre magique
  17. Del verde
  18. Hubner
  19. Le barche
  20. Due punti
  21. Gaetano
  22. Saliva
  23. Frosinone
  24. Pesto
  25. La musica italiana (feat. Giorgio Poi)
  26. Albero
Scroll To Top